giovedì 6 ottobre 2011

A Matrix l'Omar di Novi Ligure: «Un incubo quelle urla»





IL MASSACRO DI NOVI LIGURE

Omar va in tv: «Un incubo quelle urla»

Il giovane a Matrix: «Mi chiedo ancora perché Erika odiasse così tanto sua famiglia»


 «Per anni ho avuto l'incubo delle urla di Gianluca e della madre di Erika che le diceva «ti perdono, ti perdono"». Omar Favaro racconta mercoledì sera in esclusiva a Matrix l'efferato delitto da lui commesso il 21 febbraio 2001 a Novi Ligure (Alessandria) con Erika De Nardo. Omar è stato condannato a 14 anni di reclusione ed è tornato in libertà il 3 marzo dello scorso anno; Erika a 16 anni (la ragazza è da alcuni giorni in una comunità e tornerà libera il prossimo 5 dicembre).
IL RACCONTO - «Sentivo quelle parole - racconta Omar - e andavo avanti e indietro nella cucina»; ora si rammarica «di non aver avuto la forza di aiutarla nel modo giusto». E ricorda che Erika voleva attendere il rientro in casa del padre per uccidere anche lui. «Ma io - spiega Omar - ho detto: "me ne vado". Lei non voleva. Si è arrabbiata.
Ma io ho detto ancora che andavo via e lei mi ha chiesto di prendere i coltelli». Solo così Erika, sempre secondo quanto riferito da Omar - rinunciò al suo proposito. «Mi chiedo ancora - dice il giovane - perché Erika odiasse così tanto la sua famiglia. Pensavo fosse gelosia nei confronti del fratellino, ma ora sono convinto che ci dovesse essere altro, perché quello non è un motivo sufficiente per uccidere». Omar dice che Erika gli chiedeva «ossessivamente di uccidere la sua famiglia anche mentre avevano rapporti sessuali per dimostrare di essere un vero uomo e amarla veramente». «Oggi - conclude - io non sono più quel ragazzo. Ora so cosa è giusto e cosa è sbagliato. Ho lavorato molto su me stesso e chiedo la possibilità di tornare a vivere, ma temo il pregiudizio». (fonte: Ansa)
Omar a Matrix    Omar a Matrix    Omar a Matrix    Omar a Matrix    Omar a Matrix    Omar a Matrix 
Corriere della Sera

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