martedì 30 settembre 2014

San Vito al Tagliamento, rave party con i carabinieri

PORDENONE - È bastato il tam tam su Facebook e Whatsapp per attirare centinaia di giovani al rave party organizzato tra sabato e domenica sul greto del Tagliamento a San Vito. È stata una notte di
musica, birra e sesso. Poi, verso le 10 del mattino, dopo che alcuni cacciatori avevano segnalato la presenza di ragazzi in località le Quaiare e alcuni abitanti si erano lamentati per il rimbombo delle casse acustiche e il via vai di automobili durante la notte, sono arrivati i carabinieri. Anche i militari dell’Esercito si erano insospettiti per le numerose macchine che, sbagliando strada sull’argine Ponte Regina, arrivavano alla casermetta-polveriera e si trovavano la strada sbarrata dai cartelli di divieto d’accesso.

Dopo una notte a tutta musica, molti giovani dormivano nelle tende, altri si erano appartati con le ragazze tra la vegetazione delle grave e altri ancora smaltivano i postumi di una sbornia. In 50 sono stati identificati. Sono arrivati da tutto il Nordest: Veneto, Friuli, Trentino ed Emilia Romagna. Secondo i carabinieri, l’evento avrebbe attirato a San Vito circa 300 persone. L'articolo completo di Cristina Antonutti sull'edizione locale del Gazzettino in edicola e nell'edizione digitale, cliccando qui

venerdì 26 settembre 2014

Sanità in regione, ambulatori aperti 8 ore al giorno

Medico di base
 I medici di famiglia approvano la novità della medicina di gruppo. Di fatto, la loro obbligatoria messa in rete. Si potranno pure scambiare i pazienti (ma ben conoscendo la storia clinica di ciascuno) in un sistema che consentirà al cittadino di trovare un professionista in ambulatorio almeno 8 ore al giorno dal lunedì al venerdì e 2 ore nei prefestivi. Una rivoluzione contenuta nella riforma Telesca, ancora da approvare, ma che i medici di medicina generale hanno approvato già nel contratto integrativo siglato con la Regione. Continua la lettura dell'articolo di Marco Ballico il Piccolo 25 settembre 2014


Il medico condotto era un medico, dipendente dei comuni italiani, che prestava assistenza sanitaria gratuita ai poveri e, dietro pagamento dei compensi stabiliti in apposite tariffe, agli altri cittadini.
La figura è stata in seguito sostituita, ai sensi della legge 23 dicembre 1978 n. 833 dal medico di famiglia.

Figure in qualche modo assimilabili ai medici condotti si scorgono già nell’Antica Roma: l’imperatore Antonino Pio stabilì che ogni città dell’Impero avesse dieci, sette o cinque archiatri populares, secondo la popolazione; Roma ne aveva quattordici, uno per ogni distretto in cui era divisa. Erano medici, eletti dalla cittadinanza e pagati dalla città, incaricati tra l’altro di curare i poveri infermi.

Dal XIII secolo i comuni stipularono contratti con medici, stipendiandoli perché si occupassero della cura degli indigenti. Questi contratti erano detti di condotta, termine che deriva dal verbo condurre nel significato, ormai antiquato, di prendere in locazione una cosa o il lavoro di qualcuno, stipendiare: è la stessa radice del termine condottiero che, infatti, designa il comandante militare assoldato con un contratto di questo genere. Tali medici erano spesso aiutati da persone prive di formazione universitaria, noti come medici illetterati e chirurghi rurales. (Wikipedia)


Un medico condotto in Italia, 
il passato presente. Un'analisi qualitativa
Medicina e sanità. Un rapporto stretto, complesso, spesso conflittuale. La sanità è un fenomeno naturale e sociale insieme. Si inserisce nella vita quotidiana delle persone ma anche nel sistema istituzionale della società e del welfare. Il medico è un professionista capace non soltanto di sapere e di fare, ma pure di comprendere e di condividere.
Parlare della condotta medica vuol dire ricordare le origini, in Italia, negli anni del Dopoguerra, della medicina sociale. La condotta medica ha cercato di contemperare, all'interno delle istituzioni, le esigenze di cura delle comunità e la tutela della salute delle persone, favorendo anche interventi concreti di assistenza e sostegno per i più bisognosi.
L'obiettivo del volume è ricostruire, con una ricerca qualitativa sul campo realizzata a Gonars (Udine), la figura del medico condotto che vi ha lavorato dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta, ricordato come un professionista serio e competente impegnato nella tutela della salute della popolazione, in anni di profonde trasformazioni sociali.
Ne scaturisce un ritratto del medico condotto idealtipo di tanti altri che in quegli anni hanno favorito lo sviluppo del sistema sociale del nostro Paese.
Al termine dell'analisi qualitativa, a conferma di una scelta metodologica per il raggiungimento degli obiettivi di conoscenza e approfondimento di una realtà sociale, si può concordare con le parole di Max Weber. In Il lavoro intellettuale come professione il sociologo tedesco afferma che solamente una rigorosa specializzazione può far dire all'uomo di scienza che solo una volta nella vita, forse, si può affermare di aver prodotto qualcosa che non è destinato a perire. "Per l'uomo, nella sua umanità, nulla ha valore se non si può fare con passione".

Autori e curatori
Contributi
Giuseppe Bax, Francesca Cappel, Roberto Cipriani, Michele 
Coiutti, Umberto Grandis, Raimondo Strassoldo
Livello
Studi, ricerche. Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 224,      1a edizione  2009   (Codice editore 1047.7)







domenica 21 settembre 2014

Spilimbergo, annuncia il suicidio in facebook, salvata dai carabinieri

Amico legge il post e lancia l'allarme
I militari  la convincono a desistere



Stava scorrendo messaggi e notizie sul noto social network che tiene in collegamento amici in tutto il mondo, un uomo residente fuori regione. Era incappato in un post ambiguo di un’amica, una donna di mezza età residente nello Spilimberghese. Contrariamente ai consueti commenti di fatti o foto, la donna aveva postato una frase nemmeno troppo ambigua. Un pensiero dal quale trapelava la sua volontà di togliersi la vita.L’amico si è allarmato e ha immediatamente chiamato la centrale operativa dei carabinieri della Compagnia di Spilimbergo. Ha segnalato il post e il nome dell’amica ... continua la lettura Messaggero Veneto 21 settembre 2014

Padova, la tav è in partenza

I primi cantieri nel 2015

L’annuncio di Rfi: «Brescia-Verona-Padova, pronti a partire». Industriali ottimisti ma Zaia frena: poche risorse. Lupi: nuovi fondi con la legge di stabilità

CORRELATO: "Errore non finanziare la Brescia Verona"

VERONA — La Tav tra Brescia e Padova è ai blocchi di partenza. Il 2015 sarà l’anno dei primi cantieri sulla tratta Brescia-Verona e, forse, anche sulla Verona-Padova. È quanto emerso ieri mattina a un convegno organizzato dalla Confindustria di Verona dal titolo virato all’ottimismo «Pronti a partire», cui ha dato forfait all’ultimo il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi che tuttavia, in un videomessaggio, ha ribadito l’attenzione del governo: «Stanzieremo ulteriori risorse nella legge di stabilità 2015. Per noi questa è la tratta più importante». Sulla Brescia-Verona, la scaletta dei tempi viene direttamente dal general contractor che ha in appalto la progettazione e la realizzazione della Milano-Verona, il Consorzio Cepav Due (partecipato anche dalla vicentina Maltauro). «L’obiettivo è di presentare entro fine anno l’atto integrativo, che seguirà la delibera Cipe che fisserà il progetto definitivo - ha spiegato Roberto Uberti, presidente del Consorzio - speriamo di poter aprire i cantieri quindi all’inizio del prossimo anno». La tratta, della lunghezza di 72 km con diverse gallerie e viadotti, sarà completata in 87 mesi, ovvero circa 7 anni. Ma attenzione: «La tempistica è subordinata al flusso costante di finanziamenti ». Più complicato il discorso per la Verona-Padova, che ha ricevuto un primo finanziamento di 90 milioni di euro nell’ultima legge di stabilità. Un primo passo, ma pur sempre una goccia nel mare rispetto al conto complessivo della tratta che si aggira sui 5 miliardi. «Sulla Verona-Padova - ha ricordato il direttore investimenti di Rfi Paolo Comastro - eravamo fermi dal 2006, in attesa della risoluzione del nodo di Vicenza». Ora, l’ostacolo è stato superato con l’intesa sulla proposta di Comune e Camera di Commercio per la fermata in zona Fiera. «Entro quest’anno il progetto preliminare sulla tratta potrebbe ... continua le lettura Corriere del Veneto 20 settembre 2014

Lignano, la scuola serve l'integrazione in mensa.

 Il caso del menù etnico 

La novità introdotta nelle classi dell’istituto comprensivo Carducci. E ad alcune famiglie non piace neppure l’introduzione della settimana corta

Si chiama “Pranzo degustazione&assaggi”. Una novità che partirà quest’anno in via sperimentale nelle scuole dell’istituto comprensivo Carducci. A turno, a una classe alla volta, sarà proposto un menù che prevede l’assaggio di alimenti tipici locali, di stagione, ma anche di altri Paesi e che sarà consumato in una sala appositamente allestita e contestualizzato con semplici informazioni sugli alimenti proposti e sulle culture di provenienza. Un “menù etnico” che consentirà ai bambini non solo di assaggiare gusti nuovi e differenti, ma anche di incuriosirsi delle tradizioni di altri nazioni. Un menù che al momento è stato accolto con un po' di scetticismo da alcuni genitori.La classe scelta sarà diversa ogni settimana, in modo che ogni classe lo possa sperimentare per due volte nell’arco dell’intero anno scolastico. Una novità, questa, che rientra nel progetto “Giornata della salute”, voluto dall'amministrazione comunale in accordo con l'istituto comprensivo.L’iniziativa, sostenuta dall’azienda sanitaria prevede anche “Merenda sana” in cui il Comune offrirà ogni martedì, durante la ricreazione, a tutti i bambini della scuola primaria frutta, yogurt o pani speciali (con noci, olive, zucca o altro), con l’intento di contrastare l’abitudine a consumare merende troppo caloriche o troppo abbondanti, la riconferma di Piedibus, l'autobus che va a piedi, formato da una carovana di bambini che vanno a scuola in gruppo, un progetto di promozione della salute attraverso l’attività fisica, promosso dalla Regione e attuato da un’insegnante specializzata, e una serie di incontri sull'alimentazione sia nelle classi che per i genitori...continua la lettura dell'articolo di Viviana Zamarian Messaggero Veneto 20 settembre 2014

venerdì 19 settembre 2014

L’Austria valuta la sospensione del trattato di Schengen con l’Italia



Troppi profughi intercettati e respinti alla frontiera: almeno 4.700 gli stranieri fermati quest'anno.
Il ministro degli Interni austriaco, Mikl-Leitner, non esclude la reintroduzione dei controlli a tappeto 
al confine con l'Italia 

L'Austria sta discutendo la temporanea sospensione di Schengen e la reintroduzione dei controlli lungo la frontiera con l'Italia a causa del forte aumento di profughi intercettati durante il loro viaggio verso nord.
Quest'anno sono 4.700 gli stranieri fermati in Austria. Quasi tutti sono stati respinti in Italia, solo 300 hanno chiesto asilo politico in Austria, scrive la Tiroler Tageszeitung. Il ministro degli interni Johanna Mikl-Leitner e i governatori di Salisburgo. - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Austria-valuta-la-sospensione-del-trattato-di-Schengen-con-Italia-989c9f3c-96b6-4833-a89b-541eebf79616.html#sthash.7M0rzKno.jYXFr9Ys.dpuf



Sono numerosi i valichi di frontiera che uniscono l'Italia all'Austria: il Passo del Brennero, raggiungibile mediante l'autostrada A22 (o la statale 12), che unisce Bolzano a Innsbruck; poi il Passo del Tarvisio, che con l'autostrada A23, e oltre la frontiera con la A2 collega Udine a Villach, il Passo Resia, che da Merano porta al confine tra Austria e Svizzera con la statale 38 e 40; quello di San Candido che mediante la strada statale 49 conduce da Dobbiaco a Lienz; il Passo di Monte Croce Carnico, che da Tolmezzo con la statale 52bis, e la 110 austriaca porta fino a Mauthen; tra quest'ultimo passo e quello di Tarvisio si colloca il Passo di Pramollo, raggiungibile con la provinciale 90, uscendo dalla A23 presso Pontebba; infine quello del Rombo, a nord di Merano, il meno agevole per via della provinciale 44bis, solitamente chiuso nel periodo invernale, è consigliato verificarne la transitabilità.

Da Austra.info


Scozia, il separatismo fermo al 45%, il no all'indipendenza vince

La Scozia sceglie l'unione: vince il no all'indipendenza  foto video 
Cameron: 'Insieme siamo migliori' vd / Borse record, sterlina vola 

Scrutinio concluso: il separatismo si ferma al 45%. Edimburgo al "No", Glasgow per il "Sì"Devoluzione a gennaio, premier assicura autonomia anche a Inghilterra, Galles e Irlanda NordLiveblog /  Lo Speciale di Rep.it / Video Salmond ammette sconfitta Foto Siti Ironia Twitter



Il tuo capo ti spia, attenti che il social vale più di un cv. In vino veritas, in facebook "figuriamocis"

Per una assunzione od anche se per fortuna avete un lavoro, maneggiate con cura il vostro profilo facebook.  Sfoghi, insinuazioni, rivendicazioni, od anche il solo manifestare idee politiche o gusti trasgressivi od eccessivi, amicizie complicate, potrebbe danneggiarvi.

Chi sta per assumervi integrerà il vostro cv con un'occhiata ai vostri socialsfoghi. Si farà un'idea del vostro carattere, delle vostre passioni e delle vostre debolezze. Sarà come se vi spiasse dalla finestra per sapere che programmi guardate in tv, a che ora e se vi abbuffate di popcorn e se siete omo, bi o trisessuali o se vi piace lo spritz.
Il vostro capo, invece, sbircerà per sapere che pensate dell'azienda, di lui e dei vostri colleghi e quindi dedurrà se ancora potete essere parte del team che lui dirige...



IL CASO DI UNA TREVIGIANA

Sfogo su Fb: i capi preferiscono le belle 

Il dirigente la sospende dal lavoro

Sfogo su Fb: capi preferiscono le belleE il dirigente la sospende dal lavoro
09:10  CRONACHE«Se sei bella per loro sei bravissima, hai valore e sei piena di meriti. Punto». Frasi generiche, ma il responsabile si è sentito colpito. Lei decide di dare le dimissioni

Friuli VG, bene l'industria ed i vini. Male turismo e commercio

Ottava indagine congiunturale di Unioncamere regionale.


Nel periodo aprile-giugno è aumentata la produzione nell'industria (+2,9%) e nel settore vitivinicolo (+3,5%), mentre restano in area negativa il commercio (-1,7%), l'edilizia (-4,9%) e i servizi dell'ospitalità turistica (-0,8%). 

Vitivinicolo
+3,5% la produzione nel 2° trimestre
Crescono anche il fatturato (+6,5%), gli ordini sia interni (+7,3%) sia esteri (+11,8%). Stabile l’occupazione.  Aumentano i costi: quelli di produzione di +1,8% ed i prezzi finali (+2,1%).
Manifatturiero
In aumento la produzione dell’industria nel 2° trimestre 2014 (+2,9% la var. tendenziale) 
Aumenta anche il fatturato (+1,2%), crescono sia gli ordini esteri (+2,6%) sia gli ordini interni (+2,2%). Cresce leggermente l’occupazione (+0,7%).
Commercio al dettaglio
Ancora in calo le vendite nel commercio al dettaglio (nel 2° trimestre 2014, -1,7% la var. tendenziale). In calo anche l’occupazione (-1,5%%).Stabili i costi totali (+0,5%) e significativo aumento dei prezzi di vendita (+0,9%).
Servizi all’Ospitalità
Consuntivo: disattese le previsioni
In calo le vendite nei Servi dell’Ospitalità: (nel 2° trimestre 2014, -0,8% la var. tendenziale), in calo l’occupazione (-2,2%), stabili i prezzi di vendita. Aumentano i costi totali (+3,8%).

Leggi l'articolo completo in Dovatu 18 settembre 2014






  1. Economia: Unioncamere Fvg, ancora segnali positivi industria

    ANSA.it-18 ore faCondividi
    (ANSA) - UDINE, 18 SET - Segnali di ripresa confermati per l'industria manifatturiera regionale, specie a Udine (+2.2%) e Pordenone (+2,7%), .....
  2. Crisi: Unioncamere Fvg, segnali positivi da industria e vitivinico
    AGI - Agenzia Giornalistica Italia-17 ore fa
    Approfondisci (Altri 6 articoli)



giovedì 18 settembre 2014

Erto e Casso, al via i lavori sulla pista Cava Buscada

Dopo le nevicate dello scorso anno

Sistemazione necessaria 


Sono iniziati i lavori di sistemazione e miglioramento della pista forestale “Cava Buscada” nel Comune di Erto e Casso (Pordenone), un’area interessata da fenomeni di dissesto provocati dalle abbondanti nevicate dello scorso inverno. Le opere sono realizzate utilizzando le squadre di operai del servizio Gestione territorio rurale della direzione centrale Attivita’ produttive dell’Amministrazione regionale. L’intervento, rileva il vicepresidente della Regione e assessore alle Attivita’ produttive Sergio Bolzonello, permettera’ di rendere maggiormente praticabile e agevole la transitabilita’ in una zona della montagna del Pordenonese di particolare interesse ambientale, naturalistico e storico, poiche’ raggiunge l’edificio della vecchia cava, oggi riadattato a rifugio. I lavori riguardano la sistemazione della carreggiata, con il pareggiamento del fondo stradale, la pulizia delle canalette, l’asportazione dei materiali che si sono depositati, la regimazione delle acque. Bolzonello ha assicurato inoltre l’impegno a verificare le diverse competenze all’interno dell’Amministrazione regionale per affrontare il problema della sistemazione complessiva dell’area dal punto di vista idrogeologico, coinvolgendo anche la Protezione civile.
Meteo Web 18 settembre 2014

martedì 16 settembre 2014

"Campiello", "Pordenone Legge". I libri ed il Triveneto sempre insieme

'Morte di un uomo felice' 

con 107 voti su 291 Giorgio Fontana si aggiudica il Campiello

"La Fenice sembrava in San Siro"

La serata presentata da Geppi Cucciari e Neri Marcorè, e sarà trasmessa da La7 mercoledì 17 settembre alle 23.

VENEZIA - Una valanga di messaggi che continuano ad arrivare su Twitter e Facebook, un caloroso gruppo di amici che non hanno risparmiato applausi a scena aperta e i tanti voti, 107, ricevuti dalla Giuria dei Trecento Lettori Anonimi per il suo romanzo 'Morte di un uomo felice' (Sellerio). Giorgio Fontana, 33 anni, il supervincitore del Premio Campiello 2014, ha stupito tutti e portato veramente una ventata d'aria nuova al Premio di Confindustria Veneto che ha coronato un nuovo talento. "Abbiamo trasformato la Fenice in San Siro. E' stato molto bello. Stasera lo scriverò sul mio sito", dice all'ANSA Fontana ancora un po' frastornato il giorno dopo la premiazione.
Giorgio Fontana autore de
'Morte di una uomo felice'
Sellerio editore
E al Gran Teatro La Fenice erano presenti anche i suoi genitori, in una serata condotta per il secondo anno consecutivo da Geppi Cucciari e Neri Marcorè, che sarà trasmessa da La7 mercoledì 17 settembre alle 23. "E' stato molto bello soprattutto per questa comunità di affetto in cui mi sono sentito immerso e per i miei lettori che mi inviano complimenti, mi scrivono su Twitter e Facebook 'che bello vinca un giovane'. E poi sapevo che il Campiello è un premio trasparente e imprevedibile e i lettori sono sovrani. Io scrivo per loro che sono la cosa più importante", racconta Fontana che oltre ad essere il più piccolo della cinquina della 52/ma edizione è anche tra i più giovani nella storia del premio. Continua la lettura Ansa del 14 settembre 2014


da mercoledì 17 a domenica 21 settembre
Pordenonelegge
Quindici anni
Un compleanno importante per una delle manifestazioni 
più attese dell'agenda culturale italiana



Con 363 grandi autorioltre 250 eventi e 15 percorsi espositivi, con 33 anteprime letterarie e una trentina di location pronte ad accogliere il pubblico del festival, è ai nastri di partenza Pordenonelegge 2014, in cartellone  da mercoledì 17 a domenica 21 settembre, per iniziativa della Fondazione Pordenonelegge, a cura di Gian Mario Villalta (Direttore Artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet. Davvero eccezionale la proposta dei libri consultabili e acquistabili nel corso di pordenonelegge 2014: in esposizione nelle Tendolibrerie ci sarannodecine di migliaia di volumi, con una nuova opportunità assolutamente unica per la scena nazionale. Mentre spariscono dalle librerie gli spazi dedicati alla poesia, infatti, in totale controtendenzaPordenonelegge, in collaborazione con le Librerie Coop, propone La libreria della Poesia: nella Ex Tipografia Savio si troveranno migliaia di libri di poesia, tutti quelli recuperabili delle grandi e piccole collane della prolifera - ma spesso poco visibile – editoria italiana.