lunedì 5 settembre 2011

Pordenone, allarme dal Santa Maria degli Angeli: senza le assunzioni ospedale al collasso

Ancora un segnale d’allarme. Arriva dal personale del Santa Maria degli Angeli, sia medici che infermieri, in sofferenza estrema perchè sugli organici si sta raschiando il fondo. Difficile fare conti in assoluto sui buchi perchè questo è un argomento sul quale sia la direzione che lo stesso sindacato non affrontano con numeri ufficiali. Ci sono, però, delle stime pur indicative ma utili a far capire il problema. Un dato: oramai non si parla più del solo ospedale di Pordenone, ma degli Ospedali riuniti che oltre al Santa Maria degli Angeli comprendono anche quelli di San Vito, Maniago e Spilimbergo. Ebbene, per legge regionale nel 2011 (fatti salvi i conti del bilancio) le Aziende non possono avere complessivamente a fine anno più personale (inteso come infermieri, tecnici, amministrativi, medici e laureati) di quello che ha chiuso in servizio il 2010. La soglia per gli Ospedali riuniti del pordenonese è di 2 mila 767. Ebbene, già ora (dopo l’assunzione di almeno una trentina di persone dall’inizio dell’anno), il numero è più basso di almeno una trentina di effettivi. Non pochi se si pensa che devono garantire servizi 24 ore su 24. Ma non è tutto. La famosa soglia di 2.767 dipendenti è comunque più bassa di almeno altre 70 - 80 persone (infermieri e medici) necessarie per garantire in piena sicurezza ed efficienza l’operatività della sanità ospedaliera della provincia di Pordenone. Come dire che il personale assunto in tutti gli ospedali dovrebbe essere intorno alle 2 mila 835 (l’ideale sarebbe 2850) persone. A fronte di questi dati facile immaginare, dunque, perchè ci sono problemi praticamente in tutti i reparti del Santa Maria, alcuni in vero e proprio collasso, e perchè infermieri e medici per garantire i Servizi sono costretti a fare ore su ore aumentano i rischi di errore. Allo stremo è però arrivato uno dei Servizi fondamentali, quello dei dirigenti medici di Anestesia e rianimazione. La stessa direzione ospedaliera in una delle ultime delibere spiega chiaramente che senza assunzioni non c’è più la possibilità di coprire l’attività istituzionale che va dalle sale operatorie sino alla terapia del dolore. L’organico necessario è di 52 medici. Ebbene, ce ne sono poco più di una trentina. Da qui la necessità di assumerne sei con una prima delibera che ha stabilito la graduatoria e poi altri dieci. Tutti a tempo determinato, ma comunque fondamentali per non mettere a repentaglio l’operatività. Nuove assunzioni sono arrivate anche a rafforzare altri reparti, segno che il direttore generale, Luciano Zanelli sta cercando di forzare i blocchi imposti dalla Regione per dare ossigeno. Ma la strada è ancora lunga e insieme ai pazienti sono costretti a soffrire anche medici e infermieri.
Il Gazzettino



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