venerdì 26 agosto 2011

Trieste. Trovato cadavere con mani e piedi legati, è caccia all'omicida

Ad uccidere il ragazzo triestino sarebbe stato un coetaneo, ora ricercato. Il ragazzo, il cui cadavere è stato rinvenuto in uno stabile abbandonato di via Gemona sarebbe stato dapprima colpito con un'arma da taglio e quindi bruciato.
L'omicidio è avvenuto la scorsa notte, probabilmente all'interno dello stesso edificio in cui è stato trovato il cadavere.
Ad avvertire la polizia sarebbe stata la madre dell'omicida. Secondo indiscrezioni, confermate dalla questura, l'aggressore, dopo aver commesso il delitto, avrebbe raccontato l'accaduto alla madre chiedendole del denaro per poter fuggire. Non appena scappato, la donna ha avvertito la polizia. Un complice sarebbe stato arrestato, mentre sarebbero almeno 5 le persone sentite dagli inquirenti in mattinata.
E' intanto caccia all'uomo in tutta Italia e nella vicina Slovenia. Elicotteri della polizia hanno percorso la zona di confine ma finora le ricerche non hanno avuto esito.
Alla base del gesto, secondo fonti investigative, futili motivi, un litigio per un debito di pochi euro non saldato.
Il cadavere del giovane era stato trovato dagli agenti delle volanti della questura triestina in via Gemona. Aveva mani e piedi legati ed era parzialmente bruciato. Era nudo e presentava ferite in vari parti. Si trovava in una stanza al quarto piano di una casa fatiscente e in disuso dell'Ater, una di quelle che negli anni Cinquanta erano state occupate dagli sfollati dall'Istria e dalla Dalmazia, e oggi sono occupate abusivamente da senzatetto e mendicanti.
Non è escluso che lo stesso possa essere avvenuto in un'altra zona della città e il cadavere trasportato successivamente in via Gemona.

Il Piccolo

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