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venerdì 25 novembre 2011

Spilimbergo, perplessità sulla stazione. La risposta del sindaco





Riceviamo su Facebook e pubblichiamo:



Vorrei segnalare che la stazione delle corriere di Spilimbergo è invasa da rovi e che qualcuno ha rotto la ringhiera di cemento creando un passaggio che somiglia ad un boschetto. con tutto quello che si legge sui giornali, ma soprattutto con tutte le ragazze che al mattino con il buio si recano a prendere la corriera, come mamma ho qualche perplessità. Spero che l' amministrazione comunale si attivi per sistemare tutto il lato destro della stazione. Grazie
(Lettera firmata)




La risposta del Sindaco


"Farò in modo che Ferservizi si attivi 
per sistemare staccionate 
e mettere in sicurezza l'area"


27/11/2011


Grazie per la segnalazione della lettrice. L'area della ex stazione ferroviaria non è di proprietà comunale e il Comune dal 2008 non possiede un contratto di locazione dell'area in quanto Ferservizi spa, la società che gestisce questa linea dismessa non ha voluto fare un nuovo contratto con il nostro Comune, in quanto ha messo in vendita l'intera tratta ferroviaria da Casarsa a Pinzano. Tutti i Comuni ricadenti sulla linea ferroviaria hanno delegato ufficialmente la Provincia di Pordenone a farsi portavoce e carico del problema per vedere se la linea possa passare di proprietà per creare una pista ciclabile e nel caso di Spilimbergo una ciclabile e un moderno centro intermodale (già previsto dal nostro strumento urbanistico). Purtroppo ad oggi nulla si muove se non solo un prezzo di vendita formulato da Ferservizi di 5,4 milioni di Euro per la vendita dell'intera linea, a cui andrebbero sommate tutte le cifre di bonifica dell'area e del sedime ferroviario...Si capisce che in questo momento l'acquisto anche per la Provincia risulta impossibile. Comunque sia, l'Amministrazione comunale ha già fatto presente a Ferservizi il degrado dell'area e per alcuni edifici ne ha ordinato la pulizia. Dopo diverse sollecitazioni alcuni interventi sono stati fatti ma ancora molti restano in sospeso. Farò in modo che Ferservizi si attivi a sistemare staccionate e mettere in sicurezza l'area in attesa di poter trasferire il trasporto autobus nel sito dedicato vicino alle scuole medie che necessita ancora di un paio di interventi per essere attivato. Quel sito, oltre ad essere sicuro ed illuminato, è anche videosorvegliato. Cordiali saluti.


Renzo Francesconi

domenica 13 novembre 2011

Spilimbergo, Renzo Francesconi: "Verso un nuovo partito di liberi e forti"



Un partito nuovo non può rimanere la fusione a freddo di due partiti com'è ancora oggi anche se più di qualcuno continua a dire che non è così. Il nuovo PdL o il nuovo soggetto che secondo me nascerà con la terza repubblica dovrà essere espressione di una forte modernità negli stili ma anche soprattutto sugli obiettivi da raggiungere che non si possono cambiare a seconda degli opportunismi, ma disegnando una strategia all'inizio del percorso di un nuovo manifesto dei Liberi e forti. Liberi da condizionamenti e da gerarchie aziendaliste e forti nei principi, nelle idee, negli obiettivi da raggiungere e con i poteri occulti che vogliono fare del nostro Paese marmellata. Anche se l'Italia è sempre stato un Paese dalle mille contraddizioni, nei momenti topici badogliano e voltagabbana, dobbiamo dire che tale c'è tanta gente che ogni giorno contribuisce a far sì che il made in Italy primeggi nel mondo con grande orgoglio. Noi dobbiamo guardare questa gente e a loro rivolgersi per costruire la nuova classe dirigente. Una classe dirigente non settaria ma animata dal voler cambiare i comportamenti e soprattutto capire che far parte di un partito, entrare nelle istituzioni non deve essere una passeggiata, ma una missione, un sacrificio anche dei propri affetti e passioni personali, pronti anche a sopportare l'ingratitudine e le cattiverie. Non mi interessano coloro che militano nell'ovatta dei salotti buoni o catapultati dall'alto come il Messia. Berlusconi ha avuto il grande merito di permettere all'Italia di non cadere in mano alla sinistra e di mettere le fondamenta di un grande partito popolare europeo di centro-destra dove possono convivere diverse anime, ma quando voleva veramente fare la rivoluzione liberale, si è trovato di fronte ai frondisti finiani che hanno abbandonato la barca in modo vigliacco, altri che per opportunismo si sono aggregati alla barca che affondava purchè gli venisse accordato qualche posto di governo o sottogoverno. Gli scandali, la magistratura, le spie, i delatori, hanno fatto il resto indebolendo e di fatto paralizzando il nostro leader nella sua torre di cristallo o tra i muri di Arcore. I traditori dell'ultima ora hanno dato il colpo di grazia. Ora è stato incaricato Mario Monti come salvatore della Patria e di tutti i nostri mali...Ci credo poco...Spero che il PdL possa essere vigile a questo processo e fare in modo che questo tecnico traghetti in una transizione breve per permettere di ridare la parola agli elettori. Altrimenti a cosa servono le elezioni? Diamo già da subito il potere alla BCE di governare l'Italia e poi non ci saranno più ne' indignati, nè scioperi, nè NO TAV e altri che con il loro comportamento hanno screditato ltalia nel momento più delicato della sua storia repubblicana. Cantino O BElla ciao...Ma per favore non cantino più ipocritamente il nostro inno nazionale, facciano come hanno sempre fatto fino a qualche anno fa...pugno chiuso, falce e martello e simpatiche canzoncine che inneggiavano alla giustizia sociale (degli altri) e non dei loro dirigenti che a quanto è stato dimostrato se la passavano molto bene, nel rigore proletario! Quindi, avanti a tutti coloro che vogliono questo nuovo soggetto, rimbocchiamoci le maniche e diamoci da fare affinchè nasca presto!
Renzo Francesconi

domenica 6 novembre 2011

Spilimbergo, Francesconi sulla crisi di governo ne ha per tutti: Bersani, Vendola, la Cgil, Di Pietro, forse Antonione. "Meglio le elezioni"





Personalmente non sono mai stato un berluscones di ferro, ma semplicemente ho creduto come credo ancora negli ideali di una destra moderna che guarda in maniera ben salda ai principi del popolarismo europeo, principi di laicità, politica di economia sociale di mercato, condivisione dei più elementari ma indispensabili fondamenti della nostra società tanto cari in anni diversi: Dio, Patria e Famiglia, giusto per semplificare il concetto. Tutte queste cose Le ho evidenziate più di dieci anni fa in un'assemblea di Alleanza Nazionale che si tenne al ridotto del cinema Verdi di Pordenone, precisamente quando venne "deciso" di "nominare" l'Avvocato Aldo Sam coordinatore del partito facendo ingoiare il rospo a tanti duri e puri e creando dei nuovi "malpancisti" all'interno di AN. In quell'occasione lessi un documento di quattro pagine che faceva ben intendere quale doveva essere il percorso di AN, ossia l'adesione al PPE e la creazione di un soggetto politico che si integrasse perfettamente all'interno del nuovo partito dei moderati italiani e che raccogliesse il voto di tanti elettori che avevano sino ai primi anni novanta votato per la DC o per  i tutti quei partiti laici del famigerato pentapartito. Ebbene quando finii l'intervento sopra descritto ricevetti applausi, solo da una parte della platea, mentre una buona parte contestò "garbatamente" il mio intervento tacciandolo per veterodemocristiano. Oggi mi pare che stiamo discutendo di questo, ossia creare un soggetto politico unitario che guardi al popolarismo europeo superando di fatto il berlusconismo. Bene, ho capito di essere stato precursore di questo più di dieci anni prima, ma questo, mi amareggia ancora di più! Premesso questo, ora sono ora veramente INDIGNATO nel vedere che deputati fedelissimi al Premier - che devono tutto a lui (politicamente parlando e forse anche altro) - si permettono di disquisire e di non votare la fiducia perchè vogliono una svolta, un cambiamento, un uomo nuovo al posto di Silvio. Ebbene, io dico che questo lo deciderà il voto parlamentare fra qualche giorno. Se questo dovesse avvenire, vorrei un partito che dichiarasse di andare a nuove elezioni il più presto possibile con delle liste che dovranno essere totalmente rinnovate a partire da chi si "dissocia" anche se "per il bene della nazione e del partito". Appunto, per il bene della Nazione e del partito è bene che il rinnovo sia quasi totale a partire proprio dai pretoriani. Sinceramente non si può sempre avere questo atteggiamento italico che le responsabilità debbono ricadere sempre e poi sempre su una sola persona, il capro espiatorio di turno da impiccare in piazza, magari a testa in giù, o la strega da bruciare sul rogo...Diciamoci la verità, questa situazione è stata creata da tutti coloro che dagli anni ottanta in poi hanno avuto responsabilità di governo grazie al voto di tutti gli italiani (anche di quelli che non sono andati a votare). A questo proposito vorrei ricordare che Dante ha collocato gli ignavi all'inferno. Sappiamo benissimo che il consociativismo ha portato il Paese in questa situazione e che la cometa Berlusconi doveva rappresentare l'imprenditore che faceva la rivoluzione liberale. In Italia la rivoluzione liberale? Quale rivoluzione? Togliere i privilegi a tutti, non solo ai vituperati politici che siedono sullo scranno parlamentare o delle varie regioni, ma anche dei magistrati, degli alti Dirigenti dello Stato, dei dipendenti delle due Camere, di tutto un sottobosco indescrivibile dove tutti si accaniscono a dire che bisogna cambiare, ma nessuno poi fa nulla per atturare una svolta! Poi cosa dire  di tutte le corporazioni autoreferenziate che si proteggono il fondo schiena l'uno con l'altro (notai, farmacisti, avvocati, liberi professionisti, ecc.)...Cosa hanno saputo fare sino ad ora? Ridurre del 10% il compenso dei parlamentari che hanno esteso anche a tutti i livelli istituzionali compresi i Sindaci, unici portatori della croce che si fa sempre più pesante nel calvario del proprio mandato? E' vero, non è stato il medico a prescrivere il fatto che un soggetto si candidi per fare il Sindaco, ma chi lo fa oggi deve avere tanta ma tanta passione e sapere che "a fare del bene bisogna saper ricevere l'ingratitudine"-  Questo ovviamente a carattere generale. Poi, come tutte le cose, anche tra i primi cittadini ci sono quelli che hanno a cuore il bene della gente e quelli a cui interessa solo il proprio interesse o ego personale. 






Alfano: ''La sinistra usa sinonimi ma vuole ribaltone''

La sinistra vuole "capovolgere la democrazia", vuole il ribaltone ma "si vergogna a dirlo" ha detto il segretario del Pdl, Angelino Alfano, intervenendo alla convention organizzata da Silvano Moffa


Cosa dovrebbe fare questo futuro governo di "Salvezza nazionale"? Metterla nel sedere a tutti coloro che hanno sempre pagato le tasse sino all'ultimo centesimo...allungando la data del pensionamento ad esempio? Questo provvedimento dovrebbe iniziare con chi comincia a lavorare oggi e non colpire indiscriminatamente tutti coloro che hanno sempre fatto il loro dovere! Poi cosa dovrebbe fare? Una patrimoniale alla Robin Hood? Colpendo chi? Chi magari sposterà le sue attività in altro Stato dove le imposte sono al 10 o il 20%? Oppure prelevando dai nostri conto correnti ancora qualcosa per solidarietà di non so bene cosa?? Cosa ci riserva il Governo della BCE? Tutte scelte fortemente impopolari che faranno veramente incavolare (per dire un termine gentile) tutti coloro che hanno sempre rispettato le regole anche fantasiose e assurde di questo stupendo Paese? Tutto questo chi lo farà Bersani? Forse Renzi...ma ora non ha la forza parlamentare...Di Pietro? Il mondo non rappresentato in parlamento di Vendola? La CGIL della pasionaria Camusso? Gli altri sindacati...???Meglio le elezioni anche se non cambieranno nulla, in quanto al Senato non ci sarà una maggioranza parlamentare ben definita...Caos al caos...Per concludere anche se non sono mai stato un berluscones ortodosso, ritengo che la storia di quest'uomo verrà completamente riscritta e solo tra una decina d'anni sapremo la vera verità. Mi dispiace dirlo, forse il buon Silvio aveva sostanzialmente ragione. Gli do' torto solo di essersi circondato da personaggi a dir poco discutibili che hanno vanificato anche quello che di buono ha tentato di fare anche in politica estera. Alla fine il motto rimane sempre lo stesso: "Tutto cambi perchè nulla cambi".Viva l'Italia!

giovedì 3 novembre 2011

Spilimbergo, i mosaicisti confermano Gerussi

Alido Gerussi resta al vertice del Consorzio della Scuola mosaicisti. Lo ha stabilito all'unanimità l'assemblea dei soci, presieduta dal sindaco Renzo Francesconi. Riconfermati con la totalità dei consensi anche tre consiglieri uscenti: Cesare Serafino, Pietro Piccinetti e Luigi Toller. Per il quarto e ultimo componente è servita invece una discussione più ampia che alla fine è sfociata nell'indicazione del commercialista spilimberghese Flavio Diolosà. La conferma di Gerussi (già sindaco e attuale vicepresidente di Ente Friuli nel mondo) riallinea gli equilibri interni alla maggioranza dell'amministrazione Francesconi. Dopo avere ceduto la presidenza del Consorzio industriale Nord e dell'Azienda di servizi alla persona al Pdl, a distanza di qualche mese la Lega Nord locale, in seguito al rimpasto di Giunta operato dal primo cittadino, ha ottenuto la carica di vicesindaco con Marco Dreosto e mantiene la presidenza della Scuola di mosaico. Tra i primi impegni del Gerussi bis, il 7 novembre la presentazione, nella sede della Regione, a Udine, di «Mosaici in Friuli Venezia Giulia», un catalogo edito dalla Scuola mosaicisti in collaborazione con il Centro regionale di catalogazione e restauro dei beni culturali di villa Manin, che proporrà nuovi itinerari di visita in Friuli Venezia Giulia attraverso l'arte musiva, che ha in Spilimbergo ed Aquileia le sue punte di diamante.
Il Gazzettino

lunedì 10 ottobre 2011

Spilimbergo, non si vendono gli immobili del Comune, mancano 176mila euro. Renzo Francesconi: "Welfare assicurato"


All'appello mancano 276 mila euro di vendite che non sono state ancora effettuate. È questo uno degli elementi che saltano più all'occhio per quel che riguarda i conti del Comune. Nell'ultima seduta del consiglio è stata analizzata la situazione di bilancio. È regola, infatti, che a tre quarti dell'anno gli enti pubblici controllino l'andamento della cassa, per prendere eventuali provvedimenti correttivi. A spulciare tra le carte, emerge soprattutto la questione delle mancate vendite: si tratta in particolare di centomila euro che si prevedeva di incamerare dalla cessione di quote nelle società partecipate e di 176 mila euro ipotizzati dall'alienazione di proprietà immobiliari del Comune (slitteranno probabilmente al prossimo anno). Del resto vi sono state anche delle sorprese positive, come l'arrivo di un contributo extra di 60 mila euro per lavori di sistemazione delle strade e di 41 mila dall'attività estrattiva delle due cave in funzione, oltre alla concessione di un nuovo mutuo di 300 mila euro per lavori di sistemazione stradale. Nella gestione corrente, si sono rivelate superiori al previsto le spese di funzionamento degli uffici e di alcuni servizi (energia elettrica, riscaldamento, mensa scolastica), l'assicurazione e le spese per l'assistenza sociale (pasti a domicilio, contributi economici, borse lavoro, contributo asilo nido, contributo all'azienda per i servizi sanitari riferito ai servizi in delega). L'opposizione si è fatta sentire, ma con toni moderati: «Ci aspettiamo - è intervenuto il capogruppo Pd Armando Zecchinon, annunciando il voto contrario - che il prossimo bilancio, oltre a una dichiarata volontà di sobrietà di ogni spesa, prenda provvedimenti soprattutto per creare sviluppo, per agire in modo concreto nel mondo del lavoro e per creare fiducia tra i giovani». Il gruppo Il Tagliamento si è invece astenuto. Il sindaco Renzo Francesconi ha detto che «si è cercato di tenere in considerazione i bisogni della popolazione. E per il 2012 si cercherà di trovare il giusto equilibrio in modo da non penalizzare i servizi alla persona».
Il Gazzettino
Renzo Francesconi intervistato da Clelia Delponte nel 2010

domenica 28 agosto 2011

Spilimbergo, a settembre resa dei conti in Comune



Sarà un settembre caldo, quello che aspetta i politici nostrani, alle prese con alcuni problemi di equilibrio nelle file della maggioranza. Se finora tutto è filato liscio è solo perché era tempo di ferie. Ancora la prossima settimana si presenterà tranquilla, perché il sindaco è stato l'ultimo ad andare al mare e ci rimarrà fino al 4. Ma da lunedì 5 si riapriranno i giochi. Sul tappeto c'è il cambio del vicesindaco, che dovrebbe essere formalizzato alla prima riunione utile di giunta. Come già anticipato nelle scorse settimane, per rispettare gli accordi preelettorali Bernardino Filipuzzi (Pdl) dovrà passare l'incarico a Marco Dreosto  per disciplina di partito, anche se ha già ammesso pubblicamente di «non essere felice». Molto più pesante è invec(Lega Nord), che lo terrà fino alla fine del mandato. Una scelta stabilita già da tempo, che Filipuzzi ha accettatoe un altro problema, che già da tempo sta agitando i corridoi del municipio: come finirà lo strappo di Roberto Mongiat dalla Lega. «Non resterò solo a lungo» aveva dichiarato all'indomani della rottura. E in effetti, stando ad alcune voci, Mongiat avrebbe preso contatti con altri consiglieri per dare vita a un gruppo indipendente, che in ogni caso sosterrà il sindaco Francesconi. Chi potrebbero essere gli altri transfughi non si sa, ma quel che è certo è che ci sono dei mal di pancia all'interno del Pdl locale, accusato di essere troppo docile verso le direttive che vengono da Pordenone. Poi c'è il problema tutto interno al gruppo Lega Nord: lo stesso Marco Dreosto e Aureliano Sedran. Una situazione poco entusiasmante. E infatti i mal di pancia non mancano neanche all'interno del Carroccio, per il modo in cui è stata gestita la questione Mongiat. In mezzo a questo temporale, i vertici provinciali stanno tenendo un basso profilo, al punto che nessuno finora ha chiesto le dimissioni del ribelle da assessore.
Il Gazzettino