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giovedì 10 maggio 2012

Calcioscomesse, i nomi e i fatti nel documento che fa tremare il calcio. Tutto in 300 pagine


Le tre società di massima serie a processo per presunti illeciti risalenti alla passata serie B. Venti le società coinvolte tra A, B, Lega Pro e dilettanti. Sessantuno i tesserati nel mirino di Palazzi

ROMA - Rinviate subito a giudizio Atalanta, Novara e Siena (rimane fuori al momento la responsabilità presunta del Chievo), squadre di A deferite però per illeciti risalenti alla passata serie B. S'abbatterà un terremoto sull'attuale classifica del campionato cadetto: qui, a sorpresa, risalta agli occhi il nome della Samp per "colpa" dell'attaccante Bertani (il 13 luglio però era fra le fila del Novara, punita la continuità?): "Il deferimento a nostro carico - si legge su un comunicato del club doriano - suscita non poco stupore e profonda amarezza, atteso che nessun atto investigativo e nessuna delle condotte censurate è minimamente ricollegabile alla società. Nelle opportune sedi verrà dimostrata la totale estraneità". Quasi trecento pagine che fanno tremare il calcio, migliaia di allegati per motivare 83 deferimenti, solo i primi del 2012, sono stati recapitati questa mattina alle società e ai tesserati.

I deferimenti riguardano 33 combine: 29 di serie B di varie stagioni sportive; due di due differenti edizioni di Tim Cup (Chievo-Novara della scorsa stagione e Cesena-Gubbio di quest'anno, la partita della denuncia di Farina); due di Coppa Italia della Lega pro nella stagione sportiva 2010/2011 (Monza-Cremonese e Pisa-Monza). Le squadre di b deferite sono 10: Albinoleffe, Ascoli, Pescara, Empoli, Grosseto, Livorno, Modena, Padova, Reggina e Samp. Soltanto l'Empoli per responsabilità presunta, le altre tutto colpite dall'oggettiva. Ma potrebbero
comunque aggiungersene altre nel secondo troncone: basti pensare solo al Bari. Intanto, Palazzi si concentra sulla prima tranche.

Sessantuno le persone fisiche (fra tesserati ed ex) deferite: Paolo Domenico Acerbis, Andrea Alberti, Mirko Bellodi, Cristian Bertani, Davide Caremi, Filippo Carobbio, Mario Cassano, Edoardo Catinali, Marco Cellini, Roberto Colacone, Alberto Comazzi, Luigi Consonni, Kewullay Conteh, Achille Coser, Federico Cossato, Filippo Cristante, Andrea De Falco, Franco De Falco, Alfonso De Lucia, Cristiano Doni, Nicola Ferrari, Riccardo Fissore, Luca Fiuzzi, Alberto Maria Fontana, Ruben Garlini, Carlo Gervasoni, Andrea Iaconi, Vincenzo Iacopino, Vincenzo Italiano, Thomas Hervé Job, Inacio José Joelson, Tomas Locatelli, Giuseppe Magalini, Salvatore Mastronunzio, Vittorio Micolucci, Nicola Mora, Antonio Narciso, Maurizio Nassi, Gianluca Nicco, Marco Paoloni, Gianfranco Parlato, Dario Passoni, Alex Pederzoli, Alessandro Pellicori, Mirco Poloni, Cesare Gianfranco Rickler, Gianni Rosati, Francesco Ruopolo, Nicola Santoni, Vincenzo Santoruvo, Maurizio Sarri, Luigi Sartor, Alessandro Sbaffo, Mattia Serafini, Rijat Shala, Mirko Stefani, Juri Tamburini, Marco Turati, Daniele Vantaggiato, Nicola Ventola, Alessandro Zamperini.

Nove le società coinvolte invece fra Lega pro e Dilettanti: Ancona, Avesa, Cremonese, Frosinone, Monza, Piacenza, Ravenna, Rimini e Spezia. A rischio play out e play off di tutti i campionati. Perché si punta a un processo lampo: fra il 17 e il 21 maggio la commissione disciplinare, quindi la corte di giustizia federale (secondo grado) entro la fine del mese, al massimo l'inizio di giugno (prima degli Europei). Gli avvocati stanno già preparando le difese: avranno 5 giorni per depositare le memorie, altri tre per prepararsi, il tempo sarà tiranno. Setacciata ogni testimonianza, spulciato ogni dettaglio, visionati high ligths delle gare, confrontate deposizioni e incoerenze. Gli 007 federali, dopo un lungo lavoro (dal 29 febbraio al 4 maggio), non si faranno certo trovare in difetto nel primo giudizio.

DETTAGLI CHE EMERGONO DAL PROVVEDIMENTO - Emergono intanto dettagli interessanti dal provvedimento dei deferimenti: "Ti ho lasciato le maglie in albergo". E' l'sms che Vittorio Micolucci, dell'Ascoli inviò a Bertani del Novara per restituirgli "40.000 euro nascosti in asciugamani" per non aver portato a termine la combine di Novara-Ascoli. Lo ha raccontato lo stesso Micolucci alla procura Figc.

"Non scherzare con me", è la minaccia che uno dei due stranieri che accompagnavano Gervasoni rivolse a Conteh, dell'Albinoleffe, in un parcheggio di Bergamo all'atto di consegnargli una mazzetta di banconote da 500 euro per la combine di Albinoleffe-Pisa. "Gervasoni - ha dichiarato Conteh alla procura Figc il 15 marzo - ci disse cosa doveva succedere: un gol nei primi 15', un altro nei successivi 15' e poi la sconfitta....I soldi li contai dopo, erano 7.000 euro". 

Dichiara Ruopolo alla procura della Figc il 7 marzo: "Gervasoni ci disse che c'era la possibilità di avere 90.000 euro per noi in cambio della nostra sconfitta col Pisa. Qualche giorno dopo l'ho incontrato a Bergamo con Carobbio, e senza alcun motivo economico mi son lasciato convincere".

Carobbio (Albinoleffe): "Durante la partita con la Salernitana, Gervasoni mi si avvicinò chiedendomi di prendere un goal dicendo una frase del tipo 'se no mi ammazzano'. In un altro caso si lamentò di una mia parata dopo che lo stesso aveva palesemente favorito il tiro dell'avversario"

Bertani (ora Sampdoria): "Ho visto entrare la moglie di Gervasoni e ne ho approfittato per chiederle cosa volesse Gervasoni, a che mi rispose con un discorso del tipo 'non ce la faccio più, sono arrivata al limite, io ho paura di lui in questo momento, non so chi è veramente, è impazzito', e fa riferimento alla circostanza che loro hanno chiesto soldi a Guarente il loro testimone di nozze, alludendo alla possibilità che anche io lo aiutassi, visto che ormai vivevano con il suo stipendio da insegnante"

Carobbio: "Ancona-Grosseto del 30 aprile 2010 era stata prima combinata dai due club e solo dopo intervenivano gli scommettitori, tipo gli zingari, su partite già combinate. Ci trovavamo in ritiro punitivo a Norcia e avevamo assoluta necessità di non perdere la gara ed, in proposito, il nostro direttore sportivo, Iaconi, incaricò Turati e Joelson a trattare con i calciatori dell'Ancona. I miei compagni - continua Carobbio - andarono a parlare con l'Ancona promettendo una somma di denaro in cambio della vittoria".

Durante gli Europei partirà poi la corsa di Palazzi e del suo pool  -  solo con le carte di Bari e Napoli fra le mani  -  per arrivare a luglio al secondo processo (scongiurandone un terzo). Lì rientreranno alcune big al momento tralasciate dal primo troncone punitivo: Lazio, Napoli, Genoa, Lecce, Chievo e probabilmente altre di serie A, ancora al vaglio della magistratura ordinaria. Il Siena (come è successo ad Atalanta e Ascoli) potrebbe essere giudicato due volte: ora per responsabilità oggettiva, poi un eventuale coinvolgimento del presidente Mezzaroma significherebbe responsabilità diretta e retrocessione automatica. Il numero uno toscano dovrà essere ascoltato a via Po con l'ex tecnico Antonio Conte che, insieme ai due bianconeri Pepe e Bonucci, sono stati tirati dentro il vortice delle scommesse per fatti risalenti alle loro ex società (Udinese e Bari). Temono l'omessa denuncia: la pena prevede un anno di squalifica, il patteggiamento abbrevia i tempi a 4-6 mesi. La lista di quest'illecito sportivo "minore" potrebbe però essere lunghissima.
la RepubblicaCalcioscommesse: il documento integrale dell'accusa

lunedì 2 gennaio 2012

Calcioscommesse, ecco chi rischia nel processo sportivo

Il procuratore federale Stefano Palazzi al lavoro, Atalanta e Lazio in ansia. Gervasoni sarà il teste chiave: da gennaio le sue rivelazioni saranno contestate ai giocatori. Forse a marzo le prime sentenze: per i club possibili penalizzazioni tra i 3 e gli 8 punti di GIULIANO FOSCHINI  e MARCO MENSURATI

Calcioscommesse, da Mauri a Masiello ecco chi rischia nel processo sportivo
Carlo Gervasoni in procura
PER PRIMA COSA le società. Già a marzo, se la giustizia sportiva dovesse mantenere fermi i criteri adottati questa estate nella prima tranche del processo (tre punti di penalità per la responsabilità oggettiva in relazione ad ogni illecito commesso da un tesserato, più un punto di penalità per l'aggravante del conseguimento del risultato, più un altro punto di penalità per l'aggravante della molteplicità degli episodi) Lazio, Atalanta, Lecce, Genoa, Novara e Chievo rischiano di vedere la propria classifica peggiorare pesantemente (Lazio e Atalanta tra i sei e gli otto punti, le altre a scendere).

Poi, i calciatori, molti, alcuni anche importanti, che rischiano la carriera. Ecco i nomi di quelli più volte citati nelle carte cremonesi sui quali il procuratore federale Palazzi dovrà decidere cosa fare.

MAURI
Il calciatore della Lazio sul suo sito internet ha provato a rassicurare i propri tifosi. "Sono ultra sereno. È tutto assolutamente ok. Mi piacerebbe poter parlare al mondo, ma, come potete immaginare, non posso farlo per ovvie ragioni". Tuttavia la sua situazione è piuttosto delicata. Chiamato in causa da Gervasoni, pentito considerato attendibile, Mauri è accusato di essere il "tramite" tra la squadra e gli zingari in due diverse partite (Lazio-Genoa 4-2 e Lecce-Lazio 2-4).

MILANETTO
Il giocatore del Padova, ex Genova è accusato di essere stato l'uomo di riferimento degli 
Zingari nella combine Lazio-Genoa. Insieme a lui, dice Gervasoni, erano d'accordo anche altri genoani.

RICKLER
Il difensore del Bologna è tirato in ballo per le sue prestazioni ai tempi del Piacenza e del Modena. Sarebbe stato lui a dire a Gervasoni che i giocatori del Modena avevano preso soldi dal Padova per non perdere contro il Mantova.

LUCIANO E PELLISSIER
I due giocatori del Chievo sarebbero gli uomini della squadra di Campedelli in contatto con i fratelli Cossato. Con loro c'era anche Italiano.

BENASSI
Sarebbe lui (e non Benussi come invece scritto nelle carte della procura) l'uomo che, secondo Gervasoni, avrebbe collaborato per "sistemare" Lecce-Lazio 2-4. "Nessuno - è la posizione del calciatore - deve permettersi di mettere in discussione la mia onestà. Io ho la coscienza a posto". Insieme a lui, nel mirino anche Rosati.

CORVIA
Nonostante le smentite estive del giocatore e del suo manager, il centravanti del Lecce è indagato a Cremona con l'accusa di essere stato il gancio utilizzato da Paoloni per contattare la squadra salentina in occasione della gara con l'Inter. Il Lecce finisce poi anche al centro della presunta combine con la Lazio.

FERRARIO
E' il difensore del Lecce avvicinato da Zamperini (uno degli arrestati) prima della gara con la Lazio del maggio scorso. Zamperini racconta di avergli proposto la combine, ma che Ferrario ha risposto "no grazie". A differenza di Farina, però, non ha denunciato.

ANDREA MASIELLO, PADELLI, BENTIVOGLIO, PARISI E ROSSI
Sono i cinque calciatori che lo scorso anno giocavano con il Bari (ora Masiello è con l'Atalanta, Parisi a Torino, Rossi a Cesena, Bentivoglio alla Samp e Padelli con l'Udinese) che secondo il pentito Gervasoni avrebbero partecipato alla combine di Palermo-Bari 2-1. La partita doveva terminare con almeno 4 gol. Non accadde perché dopo un'uscita maldestra di Padelli, Miccoli sbagliò un rigore.

DI VAIO
Agli atti della procura sono finiti alcuni assegni pagati dal capitano del Bologna a un uomo dell'entourage di Signori. Gli investigatori sospettavano che si trattasse di pagamenti per scommesse (non è un reato, ma i tesserati non possono giocare) ma i protagonisti della vicenda hanno spiegato si trattava in realtà di utenze, essendo Di Vaio un inquilino dell'amico di Signori.

RIGONI
L'attaccante della Sampdoria, protagonista lo scorso anno della promozione del Novara, è stato tirato in ballo da Gervasoni perché presunto protagonista della combine in coppa Italia contro il Chievo per la quale gli zingari versarono 150mila euro. 

Palermo-Bari e il rigore sospetto Gervasoni scagiona i rosanero

...- L'ex difensore del Piacenza Carlo Gervasoni arrestato nell'ambito del secondo filone dell'inchiesta sul calcio scommesse, sentito dai magistrati di Cremona che indagano sulla vicenda ha parlato dei presunti complici nelle combine di serie A. Lo sportivo...


Gervasoni intanto fa il nome di Benassi

...- È Massimiliano Benassi, il portiere del Lecce ad essere citato da Carlo Gervasoni nell'ambito dell'inchiesta del Calcioscommesse a Cremona e non Francesco Benussi, portiere del Palermo. È quanto precisa in una nota la società di calcio palermitana.


Palermo-Bari, gli spifferi e la paura Ecco perché la combine è saltata

...- Fu combine o un buco nell’acqua? Nell’ambito dell’inchiesta sulcalcioscommesse, Palermo-Bari resta una delle gare maggiormente studiate dalla Procura di Cremona. Il match dello scorso sette maggio (terminato 2-1 in favore dei siciliani) è stato spesso...


Le partite truccate e la Serie A«Corrotti altri undici giocatori»

...Ogni riga, una denuncia: Carlo Gervasoni impiega undici pagine di verbale per riversare agli atti dell'inchiesta Calcioscommesse di Cremona una miriade di nuovi episodi. Al tirare delle somme altri 11 giocatori con un presente o un passato recente in...


Pellissier parlava con il legale L’intercettazione lo scagiona

...- Occhio alla data, il 28 luglio 2011, due giorni dopo i deferimenti della procura della Figc da cui il nome di Sergio Pellissier usciva pulito. La telefonata resa nota da «Repubblica» due giorni fa, una volta contestualizzata grazie alla lettura degli...


L'errore nel verbale: Benussi anziché Benassi

...Carlo Gervasoni, ex calciatore della Cremonese, indagato dalla procura della Repubblica di Cremona nell'ambito dell'inchiesta sul calcio scommesse, parla tra l'altro della partita Lecce-Lazio del campionato 2010-2011. «Gegic mi disse che tramite Zamperini...


Corvia e l'over sospetto «Solo accuse gratuite»

...- «Nulla di penalmente rilevante ed anche se la giustizia sportiva si accontenta dei titoli di giornale, anche qui c’è ben poco». L’avvocato Giovanni Del Re del foro di Roma, legale di Daniele Corvia nel processo a Calciopoli, è stato fin troppo chiaro...


Calcioscommesse, Gervasoni tira in ballo il secondo portiere del Napoli Rosati

...- Finisce nell'occhio del ciclone dello scandalo del Calcioscommesse in Italia anche il secondo portiere del Napoli Antonio Rosati. Il suo nome è stato tirato in ballo, nel corso degli interrogatori da Carlo Gervasoni, il giocatore del Piacenza arrestato...


L'accordo sul rigore di Doni «Tiro io, lo batto centrale»

...Mai lasciare nulla al caso, nemmeno il modo in cui tirare un calcio di rigore. E così quando si trattò di combinare il risultato di Atalanta-Piacenza (3 a 0) i capitani delle due squadre si accordarono anche sulla direzione della palla in caso di penalty:...

martedì 9 agosto 2011

Calcioscommesse: Atalanta -6 punti, tre anni e mezzo per Cristiano Doni

Chiesta radiazione per Beppe Signori e Marco Paoloni. 
Ascoli 6 punti di penalizzazione



MILANO - Sei punti di penalizzazione all'Atalanta da scontare nel prossimo campionato di serie A, tre anni e mezzo di squalifica al suo capitano Cristiano Doni. La commissione disciplinare della Figc ha emesso la sua sentenza di primo grado sul nuovo calcioscommesse. Il procuratore federale Stefano Palazzi aveva chiesto nella sua requisitoria un punto in più di penalizzazione per la squadra bergamasca per responsabilità oggettiva. Per Beppe Signori, Marco Paoloni, Marco Paoloni e altri quattro squalifica di cinque anni con proposta di radiazione.
Cristiano Doni
TESSERATI - Questo il quadro completo delle decisioni a carico degli altri tesserati: Antonio Bellavista squalifica per 5 anni, con preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Figc; Mauro Bressan squalifica per 3 anni e 6 mesi; Giorgio Buffone inibizione per 5 anni, con preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Figc; Antonio Ciriello inibizione per 1 anno; Massimo Erodiani squalifica per 5 anni, con preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Figc; Gianni Fabbri inibizione per 5 anni; Carlo Gervasoni squalifica per 5 anni, con preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Figc; Thomas Manfredini squalifica per 3 anni; Marco Paoloni squalifica per 5 anni, con preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Figc; Daniele Quadrini squalifica per 1 anno; Leonardo Rossi squalifica per 1 anno; Nicola Santoni squalifica per 4 anni; Davide Saverino squalifica per 3 anni; Vincenzo Sommese squalifica per 5 anni, con preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Figc; Giorgio Veltroni inibizione per 4 anni.
SQUADRE - Anche l'Ascoli ha subito una penalizzazione di sei punti da scontare in serie B più un'ammenda di 50 mila euro. Tra le altre società penalizzate: Alessandria retrocessione all'ultimo posto in classifica nel campionato di Lega Pro Prima Divisione; Benevento penalizzazione di 9 punti in classifica da scontare nel campionato 2011/12 e ammenda di 30 mila euro; Cremonese penalizzazione di 6 punti da scontare nel campionato 2011/12 e ammenda di 30 mila euro; Cus Chieti penalizzazione di 1 punto in classifica da scontare nel campionato 2011/12 e ammenda di 4.500 euro; Esperia Viareggio penalizzazione di 1 punto in classifica da scontare nel campionato 2011/12; Verona ammenda di 20 mila euro; Piacenza penalizzazione di 4 punti in classifica da scontare nel campionato 2011/2012 e ammenda di 50 mila euro; Pino Di Matteo C5 penalizzazione di 8 punti in classifica da scontare nel campionato 2011/12 e ammenda di mille; Portogruaro ammenda di 20 mila euro; Ravenna esclusione dal campionato di competenza con assegnazione da parte del Consiglio federale a uno dei campionati di categoria inferiore e ammenda di 50 mila euro; Reggiana penalizzazione di 2 punti in classifica da scontare nel campionato 2011/12; Sassuolo ammenda di 20 mila euro; Spezia penalizzazione di 1 punto in classifica da scontare nel campionato 2011/12; Taranto penalizzazione di 1 punto in classifica da scontare nel campionato 2011/12; Virtus Entella ammenda di 15 mila euro.
Corriere della Sera